Medicina interna e
vaccinazioni

Medicina interna e vaccinazioni

La visione globale del paziente

La visione globale del paziente

Per esame obiettivo generale si intende la visita clinica dell’animale… dal naso alla coda! Valutazione delle mucose, auscultazione cuore e polmoni e palpazione dell’addome sono tappe obbligatorie della visita clinica. A questi si può aggiungere in base alle esigenze specifiche del caso l’esame otoscopico per valutare il condotto uditivo esterno (importante in caso di otiti) o esami complementari come esami del sangue e radiografie.

Per esame obiettivo generale si intende la visita clinica dell’animale… dal naso alla coda! Valutazione delle mucose, auscultazione cuore e polmoni e palpazione dell’addome sono tappe obbligatorie della visita clinica. A questi si può aggiungere in base alle esigenze specifiche del caso l’esame otoscopico per valutare il condotto uditivo esterno (importante in caso di otiti) o esami complementari come esami del sangue e radiografie.

Le vaccinazioni

Le vaccinazioni

Le vaccinazioni del cane e del gatto sono molto importanti e servono a diminuire il rischio di infezioni e almeno di attenuarne molto la gravità. Sono inoltre importanti per evitare il contagio di alcune malattie che potenzialmente sono trasmissibili all’uomo come come ad esempio la leptospirosi.

Le vaccinazioni del cane e del gatto sono molto importanti e servono a diminuire il rischio di infezioni e almeno di attenuarne molto la gravità. Sono inoltre importanti per evitare il contagio di alcune malattie che potenzialmente sono trasmissibili all’uomo come come ad esempio la leptospirosi.

Protocollo vaccinale di base nel gatto

Un gatto vaccinato è un gatto dotato di un sistema immunitario maggiormente in grado di difendersi da malattie infettive spesso letali. Il protocollo vaccinale “standard” si basa sulla somministrazione della cosiddetta trivalente, appunto perché protegge da 3 agenti patogeni principali:
1) Herpesvirus, responsabile della rinotracheite infettiva, che si manifesta con sintomatologia più o meno grave nelle prime vie aeree:
♦ Rinite/tracheite/bronchite
♦ Congiuntivite e scolo oculo-nasale
♦ Abbattimento, inappetenza
Questa infezione, una volta contratta, rimane latente, ovvero può manifestarsi ciclicamente nel tempo, in condizioni di abbassamento delle difese immunitarie.

2) Calicivirus. L’infezione da calicivirus del gatto si manifesta attraverso:
♦ Ulcere.
♦ Escoriazioni.
♦ Vescicole del cavo orale.
Queste possono essere tanto dolorose da spingere il gatto a smettere di mangiare, con un conseguente indebolimento e dimagramento.

3) Parvovirus, responsabile della panleucopenia infettiva, ovvero una malattia che causa una diminuzione dei globuli bianchi e di conseguenza delle difese immunitarie. La sintomatologia clinica della panleucopenia felina è piuttosto generica, comprendendo sintomi come:

Un gatto vaccinato è un gatto dotato di un sistema immunitario maggiormente in grado di difendersi da malattie infettive spesso letali. Il protocollo vaccinale “standard” si basa sulla somministrazione della cosiddetta trivalente, appunto perché protegge da 3 agenti patogeni principali:
1) Herpesvirus, responsabile della rinotracheite infettiva, che si manifesta con sintomatologia più o meno grave nelle prime vie aeree:
♦ Rinite/tracheite/bronchite
♦ Congiuntivite e scolo oculo-nasale
♦ Abbattimento, inappetenza
Questa infezione, una volta contratta, rimane latente, ovvero può manifestarsi ciclicamente nel tempo, in condizioni di abbassamento delle difese immunitarie.

2) Calicivirus. L’infezione da calicivirus del gatto si manifesta attraverso:
♦ Ulcere.
♦ Escoriazioni.
♦ Vescicole del cavo orale.
Queste possono essere tanto dolorose da spingere il gatto a smettere di mangiare, con un conseguente indebolimento e dimagramento.

3) Parvovirus, responsabile della panleucopenia infettiva, ovvero una malattia che causa una diminuzione dei globuli bianchi e di conseguenza delle difese immunitarie. La sintomatologia clinica della panleucopenia felina è piuttosto generica, comprendendo sintomi come:

♦ Apatia.
♦ Anoressia.
♦ Vomito.
♦ Ipertermia.
♦ Diarrea, anche emorragica.
Ma può portare a morte per l’aggravamento del quadro generale.

Come impostare dunque il protocollo vaccinale nel gatto?

1) Nel caso di cuccioli. I gattini assumono colostro nelle primissime ore di vita dopo la nascita; il colostro contiene, oltre ai principi nutritivi indispensabili, anche gli anticorpi sviluppati dalla mamma, che quindi provvedono in maniera “passiva” a fornire una prima protezione contro le malattie infettive. Questi anticorpi hanno però breve durata – circa 4 – 8 settimane. Ed è proprio in questa fase che interviene in medico veterinario, iniziando il protocollo vaccinale. Il primo vaccino può essere somministrato tra le 8 e le 12 settimane di vita, seguirà un richiamo a distanza di 3-4 settimane.
2) Nel caso di gatti adulti. I gatti adulti dovrebbero eseguire un richiamo vaccinale ogni 12 mesi. Gatti senior (oltre gli 8 anni di età) o gatti che conducono uno stile di vita esclusivamente in appartamento possono seguire un piano vaccinale studiato su misura insieme al proprio medico veterinario di fiducia.

NOTA BENE: La somministrazione del vaccino è un atto medico e può essere eseguita solo da un medico veterinario previa visita di controllo pre-vaccinale!

♦ Apatia.
♦ Anoressia.
♦ Vomito.
♦ Ipertermia.
♦ Diarrea, anche emorragica.

Ma può portare a morte per l’aggravamento del quadro generale.

Come impostare dunque il protocollo vaccinale nel gatto?

1) Nel caso di cuccioli. I gattini assumono colostro nelle primissime ore di vita dopo la nascita; il colostro contiene, oltre ai principi nutritivi indispensabili, anche gli anticorpi sviluppati dalla mamma, che quindi provvedono in maniera “passiva” a fornire una prima protezione contro le malattie infettive. Questi anticorpi hanno però breve durata – circa 4 – 8 settimane. Ed è proprio in questa fase che interviene in medico veterinario, iniziando il protocollo vaccinale. Il primo vaccino può essere somministrato tra le 8 e le 12 settimane di vita, seguirà un richiamo a distanza di 3-4 settimane.
2) Nel caso di gatti adulti. I gatti adulti dovrebbero eseguire un richiamo vaccinale ogni 12 mesi. Gatti senior (oltre gli 8 anni di età) o gatti che conducono uno stile di vita esclusivamente in appartamento possono seguire un piano vaccinale studiato su misura insieme al proprio medico veterinario di fiducia.

NOTA BENE: La somministrazione del vaccino è un atto medico e può essere eseguita solo da un medico veterinario previa visita di controllo pre-vaccinale!

Protocollo vaccinale di base nel cane

Pur non esistendo in Italia “vaccini obbligatori per legge”, la WSAVA (acronimo per World Small Animal Veterinary Association) redige periodicamente delle linee guida per la somministrazione responsabile delle vaccinazioni, dividendo i vaccini in “essenziali”, “non essenziali ma fortemente consigliati” e “non essenziali”.

TRA LE VACCINAZIONI ESSENZIALI (o “core”) troviamo:
1) Vaccino contro il Cimurro. È una malattia virale contagiosa trasmessa da un Morbillivirus, che colpisce più spesso soggetti giovani, ma che può comparire anche in animali adulti, specialmente se non vaccinati ed immunodepressi. La sintomatologia è prevalentemente neurologica, ma anche respiratoria, con esito spesso letale:
♦ Tosse, scolo nasale, scolo oculocongiuntivale.
♦ Febbre.
♦ Convulsioni, disturbi motori e dell’equilibrio.

2) Vaccino contro l’Epatite virale. L’epatite virale è causata da un Adenovirus (CADV-1) che provoca una sintomatologia gastroenterica (più raramente respiratoria) aspecifica:
♦ Febbre.
♦ Vomito, diarrea, dolorabilità addominale.
♦ Emolisi ed ittero.

3) Vaccino contro la Parvovirosi. Il Parvovirus è un virus particolarmente contagioso e resistente, nonché ad alto potere mutageno, pertanto è considerato estremamente insidioso e soprattutto spesso letale, soprattutto nei cuccioli. La sintomatologia è spiccatamente gastroenterica:
♦ Vomito spesso incoercibile.
♦ Diarrea anche emorragica, talvolta così violenta da distruggere anche tratti di intestino.
♦ Disidratazione.
♦ Perdita di peso.

TRA LE VACCINAZIONI NON ESSENZIALI MA “FORTEMENTE RACCOMANDATE” troviamo:
1) Vaccino contro la Leptospirosi.
La leptospirosi è una zoonosi (ovvero una malattia trasmissibile anche all’uomo) causata da un batterio, leptospirans interrogans, e dalle sue sierovarianti. Le leptospire hanno degli ospiti “definitivi”, come appunto il cane, in cui la malattia si rende manifesta, e degli ospiti “serbatoio” (ad esempio topi, ratti, nutrie, ricci, cinghiali, suini…) all’interno dei quali le leptospire convivono senza causare sintomi particolari.
Il contagio può avvenire:
1. Per via diretta: tramite il contatto con sangue ed urina infetti, o anche per ingestione di un ospite intermedio.
2. Per via indiretta: tramite terreno, cibo o acque contaminate.
I segni clinici sono variabili e aspecifici:
♦ Febbre.
♦ Vomito/diarrea.
♦ Abbattimento/depressione.
♦ Inappetenza.
♦ Ittero.
♦ Petecchie emorragiche.
La terapia è prevalentemente di supporto e prevede spesso l’ospedalizzazione; la prognosi è spesso riservata o infausta perchè la leptospira provoca una grave insufficenza renale che evolve in breve tempo.
Per questo motivo il VACCINO ANNUALE rimane la nostra migliore arma contro questo pericoloso batterio.

Pur non esistendo in Italia “vaccini obbligatori per legge”, la WSAVA (acronimo per World Small Animal Veterinary Association) redige periodicamente delle linee guida per la somministrazione responsabile delle vaccinazioni, dividendo i vaccini in “essenziali”, “non essenziali ma fortemente consigliati” e “non essenziali”.

TRA LE VACCINAZIONI ESSENZIALI (o “core”) TROVIAMO:
1) Vaccino contro il Cimurro. È una malattia virale contagiosa trasmessa da un Morbillivirus, che colpisce più spesso soggetti giovani, ma che può comparire anche in animali adulti, specialmente se non vaccinati ed immunodepressi. La sintomatologia è prevalentemente neurologica, ma anche respiratoria, con esito spesso letale:
♦ Tosse, scolo nasale, scolo oculocongiuntivale.
♦ Febbre.
♦ Convulsioni, disturbi motori e dell’equilibrio.

2) Vaccino contro l’Epatite virale. L’epatite virale è causata da un Adenovirus (CADV-1) che provoca una sintomatologia gastroenterica (più raramente respiratoria) aspecifica:
♦ Febbre.
♦ Vomito, diarrea, dolorabilità addominale.
♦ Emolisi ed ittero.

3) Vaccino contro la Parvovirosi. Il Parvovirus è un virus particolarmente contagioso e resistente, nonché ad alto potere mutageno, pertanto è considerato estremamente insidioso e soprattutto spesso letale, soprattutto nei cuccioli. La sintomatologia è spiccatamente gastroenterica:
♦ Vomito spesso incoercibile.
♦ Diarrea anche emorragica, talvolta così violenta da distruggere anche tratti di intestino.
♦ Disidratazione.
♦ Perdita di peso.

TRA LE VACCINAZIONI “NON ESSENZIALI MA FORTEMENTE RACCOMANDATE” TROVIAMO:
1) Vaccino contro la Leptospirosi.
La leptospirosi è una zoonosi (ovvero una malattia trasmissibile anche all’uomo) causata da un batterio, leptospirans interrogans, e dalle sue sierovarianti. Le leptospire hanno degli ospiti “definitivi”, come appunto il cane, in cui la malattia si rende manifesta, e degli ospiti “serbatoio” (ad esempio topi, ratti, nutrie, ricci, cinghiali, suini…) all’interno dei quali le leptospire convivono senza causare sintomi particolari.
Il contagio può avvenire:
1. Per via diretta: tramite il contatto con sangue ed urina infetti, o anche per ingestione di un ospite intermedio.
2. Per via indiretta: tramite terreno, cibo o acque contaminate.
I segni clinici sono variabili e aspecifici:
♦ Febbre.
♦ Vomito/diarrea.
♦ Abbattimento/depressione.
♦ Inappetenza.
♦ Ittero.
♦ Petecchie emorragiche.
La terapia è prevalentemente di supporto e prevede spesso l’ospedalizzazione; la prognosi è spesso riservata o infausta perchè la leptospira provoca una grave insufficenza renale che evolve in breve tempo.
Per questo motivo il VACCINO ANNUALE rimane la nostra migliore arma contro questo pericoloso batterio.

2) Vaccino contro la Tosse Canina.
La sindrome respiratoria dei cani detta “tosse canina” è una tracheobronchite ad eziologica batterica o mista batterica e virale. Gli agenti patogeni più spesso coinvolti sono Bordetella Bronchiseptica, gli adenovirus ed i virus parainfluenzali.
Essa si trasmette per via aerea da cane a cane, con colpi di tosse, starnuti e saliva.
I segni clinici sono:
♦ Tosse secca e stizzosa che talvolta può essere confusa con conati di vomito.
♦ Scolo oculo nasale/congiuntivite.
♦ Febbre
♦ Inappetenza.
Il vaccino è annuale e si somministra per via orale o nasale, stimolando l’immunità locale.

3) Vaccino contro la Leishmaniosi.
Il vaccino contro la Leishmaniosi attualmente più diffuso in commercio è costituito da una proteina ricombinata di Leishmania Infantum.

E’ importante sapere che:
a) può essere somministrato a cani di ogni taglia superiori ai 6 mesi di età per ridurre il rischio di sviluppare un’infezione attiva e/o una malattia clinica dopo esposizione a Leishmania infantum;
b) il vaccino può essere somministrato solo previa esecuzione di un test sierologico con esito NEGATIVO per Leishmania, in quanto in cani già positivi non avrebbe alcuna efficacia;
c) l’inizio dell’immunità si ha circa 28 giorni dopo la vaccinazione, per questo è consigliabile vaccinare i cani prima dell’inizio della stagione calda, in cui i flebotomi sono più diffusi. La durata della vaccinazione è annuale.

4) Vaccino Antirabbico.
La rabbia è una zoonosi (ovvero una malattia trasmissibile dagli animali all’uomo) veicolata da un rabdovirus del genere Lyssavirus.
Il virus si trasmette attraverso il morso di un animale infetto, più raramente con ferite o graffi. Dal punto di inoculo il virus in circa 10 giorni arriva al sistema nervoso centrale sviluppando una encefalite con esito letale.
I sintomi comprendono:
♦ Disturbi psicomotori (perdita dell’orientamento, dell’equilibrio…).
♦ Cambiamenti del carattere (nervosismo, aggressività).
♦ Paralisi.
♦ Scialorrea.
La vaccinazione antirabbica non è più obbligatoria in Italia dal 2013, ma resta INDISPENSABILE per il RILASCIO del PASSAPORTO EUROPEO.
La durata di alcune tipologie di vaccino antirabbico è triennale.

2) Vaccino contro la Tosse Canina.
La sindrome respiratoria dei cani detta “tosse canina” è una tracheobronchite ad eziologica batterica o mista batterica e virale. Gli agenti patogeni più spesso coinvolti sono Bordetella Bronchiseptica, gli adenovirus ed i virus parainfluenzali.
Essa si trasmette per via aerea da cane a cane, con colpi di tosse, starnuti e saliva.
I segni clinici sono:
♦ Tosse secca e stizzosa che talvolta può essere confusa con conati di vomito.
♦ Scolo oculo nasale/congiuntivite.
♦ Febbre
♦ Inappetenza.
Il vaccino è annuale e si somministra per via orale o nasale, stimolando l’immunità locale.

3) Vaccino contro la Leishmaniosi.
Il vaccino contro la Leishmaniosi attualmente più diffuso in commercio è costituito da una proteina ricombinata di Leishmania Infantum.
E’ importante sapere che:
a) può essere somministrato a cani di ogni taglia superiori ai 6 mesi di età per ridurre il rischio di sviluppare un’infezione attiva e/o una malattia clinica dopo esposizione a Leishmania infantum;
b) il vaccino può essere somministrato solo previa esecuzione di un test sierologico con esito NEGATIVO per Leishmania, in quanto in cani già positivi non avrebbe alcuna efficacia;
c) l’inizio dell’immunità si ha circa 28 giorni dopo la vaccinazione, per questo è consigliabile vaccinare i cani prima dell’inizio della stagione calda, in cui i flebotomi sono più diffusi. La durata della vaccinazione è annuale.

4) Vaccino Antirabbico.
La rabbia è una zoonosi (ovvero una malattia trasmissibile dagli animali all’uomo) veicolata da un rabdovirus del genere Lyssavirus.
Il virus si trasmette attraverso il morso di un animale infetto, più raramente con ferite o graffi. Dal punto di inoculo il virus in circa 10 giorni arriva al sistema nervoso centrale sviluppando una encefalite con esito letale.
I sintomi comprendono:
♦ Disturbi psicomotori (perdita dell’orientamento, dell’equilibrio…).
♦ Cambiamenti del carattere (nervosismo, aggressività).
♦ Paralisi.
♦ Scialorrea.
La vaccinazione antirabbica non è più obbligatoria in Italia dal 2013, ma resta INDISPENSABILE per il RILASCIO del PASSAPORTO EUROPEO.
La durata di alcune tipologie di vaccino antirabbico è triennale.

Ambulatorio Veterinario
Via Michele di Lando 90/A
00162 Roma (zona Piazza Bologna)

ORARI
Lun-ven 9:00-14:00 | 15:30-19:30
Sabato 9:00-13:00